Nato nel 1941, collaborò alla istituzione della nostra sezione fin dal 1966 con il gruppo dei promotori. Successivamente eletto Consigliere e attivo nella promozione delle attività dal 1977 al 2008. Si dedicò ad attività escursionistica ed alpinistica rivolta anche a molti giovani ed adolescenti. Ha collaborato quindi alle iniziative speleologiche e ai corsi su roccia; collaborò fin dall’inizio alla organizzazione delle settimane verdi dal 1990 al 2007. Dal 2009 non accompagna più per motivi di salute. (e non ben specificati motivi legati alle nuove norme cai). 
Le attività alle quali lui partecipava e che organizzava, per il loro carattere accattivante e avventuroso (tra l’escursionismo e l’alpinismo) avevano sempre attratto molti giovani presso la sezione, molti dei quali rimasti poi negli anni a seguire.
Nel 1977 partecipa alla prima spedizione all’estero organizzata dal CAI di Viterbo al monte Sarek in Lapponia insieme ai soci Luca Paolucci, Maurizio Rattotti, Marcello Goletti, Mauro Goletti, Paolo Loreni, Carlo Terzoli ed Elio Ceccarelli (infortunatosi). L’ambiente oggetto della spedizione presentava aspetti peculiari ed affascinanti e per niente conosciuti dal vasto pubblico. La spedizione, con la conquista del monte Sarektja-kka (la cima più alta d’Europa oltre il Circolo Polare Artico) destò un vivo interesse tra i soci della sezione e tra i cittadini di Viterbo che seguirono la spedizione attraverso la locale Radio Verde. 
Inoltre dal 2003 ha sempre partecipato alle varie fasi organizzative e di vita del Coro della nostra sezione.
Il  merito di Arcangelo è sicuramente quello di essere sempre stato presente, come partecipante, promotore, collaboratore, organizzatore nelle varie attività della nostra sezione fin dalla sua nascita nel 1966 e fino a quando le condizioni di salute glielo hanno consentito. Inoltre anche quello di avere avvicinato alla sezione molti giovani grazie al suo carattere gentile ed entusiasta allo stesso tempo. Poi quello di aver contribuito alla conoscenza della nostra sezione e della cultura della montagna anche al di fuori della sezione stessa. 
I meriti indiretti sono quelli di essere rimasto legato alla nostra sezione fin dalle sue origini essendo, in ogni caso, sempre presente, anche adesso, attraverso la sua partecipazione costante al coro sezionale.